Due soggetti con emiplegia sono stati trattati utilizzando un ambiente virtuale generato dal computer (VE) come training per il movimento di reaching dell’arto superiore dell’arto paretico. I soggetti sono stati valutati sul pre e post training VE utilizzando test di recupero motorio e abilità funzionali e un test nel mondo reale che ha richiesto di raggiungere 9 postazioni in un’area di lavoro. Durante il training VE, i soggetti hanno svolto un compito virtuale simile al compito reale, cercando di imitare le prestazioni di un teacher virtuale. Nella fase di post-training, gli errori nei compiti di reaching nel mondo reale sono stati ridotti di circa il 50% (media in tutte le posizioni dello spazio di lavoro). Entrambi i soggetti sono migliorati nel compito del training, indicando il trasferimento di abilità da VE alle prestazioni del mondo reale, raggiungendo anche il miglioramento in parti non addestrate dello spazio di lavoro, indicando una certa generalizzazione del trasferimento. Il recupero motorio e i punteggi funzionali hanno mostrato poco o nessun cambiamento, ma un soggetto ha acquisito la capacità di svolgere diversi compiti funzionali (non sul test formale). Questi risultati suggeriscono che la formazione VE tiene promessa futura per la riabilitazione dell’ictus.

Le attività VE in questo studio sono state eseguite utilizzando un prototipo del nostro sistema VRRS.