L’anomia, cioè la difficoltà nella ricerca di parole, è una conseguenza frequente del disturbo linguistico post-ictus, associato ad afasia fluente e non fluente che richiede una riabilitazione vocale specifica e intensiva a lungo termine. Il presente studio ha esplorato la fattibilità della teleriabilitazione rispetto a un trattamento faccia a faccia convenzionale di denominazione, in pazienti con anomia post-intervento.

Cinque pazienti afasici cronici hanno partecipato a questo studio, caratterizzato da: progettazione crossover rigorosamente controllata; liste di parole ben bilanciate in compiti di denominazione delle immagini in cui venivano forniti segnali fonologici progressivi; stesso tipo di trattamento nei due modi di somministrazione. ANOVA è stato utilizzato per confrontare l’accuratezza della denominazione nei due tipi di trattamento, in tre punti temporali: baseline, dopo il trattamento e follow-up.

I risultati non hanno rivelato alcun effetto principale del tipo di trattamento (P = 0,844) indicando che il trattamento faccia a faccia e il tele-trattamento hanno prodotto risultati comparabili. Inoltre, vi è stato un significativo effetto principale del tempo (P = 0.0004) a causa di una migliore performance immediatamente dopo il trattamento e nel follow-up quando si confrontano con la baseline. Questi risultati preliminari mostrano la fattibilità del tele-trattamento applicato ai deficit lessicali nei pazienti con ictus cronico, estendendo i precedenti lavori sulla teleriabilitazione e aprendo nuove prospettive per studi futuri sul teletrattamento delle funzioni linguistiche.