La riabilitazione grave delle lesioni cerebrali acquisite (SABI) dovrebbe essere la più intensa possibile, ma questo comporta un carico socioeconomico per la riabilitazione. La teleriabilitazione potrebbe provvedere a soggetti fragili che richiedono una riabilitazione a lungo termine.

Una sperimentazione multicentrica, prospettica, in parallelo, a singolo cieco sarà condotta presso l’IRCCS Neurolesi Bonino Pulejo (Messina, Italia) e l’Ospedale IRCCS San Camillo (Venezia, Italia) che coinvolgono pazienti affetti da SABI e che richiedono la riabilitazione motoria e cognitiva domiciliare. Verrà esaminato l’uso di TR, basato su soluzioni avanzate di tecnologia dell’informazione e della comunicazione (TIC), tenendo conto che la supervisione della riabilitazione a casa sarà arricchita con il counseling e il monitoraggio dei parametri vitali. I pazienti arruolati saranno bilanciati per patologia, e randomizzati in 2 gruppi, eseguendo TR (G1) o training di riabilitazione standard (G2), rispettivamente, in base ad un assegnamento casuale generato dal pc. La teleriabilitazione verrà erogata tramite un sistema avanzato di videoconferenza, mentre al paziente verranno forniti dispositivi di monitoraggio a basso costo, in grado di raccogliere dati sul suo stato di salute e sulla sua qualità di ascolto. In entrambi i gruppi ogni trattamento (cognitivo o motorio, o entrambi secondo lo stato funzionale del paziente) durerà circa 1 ora al giorno, 5 giorni/settimana, per 12 settimane. Due interviste telefoniche strutturate saranno somministrate ai pazienti (quando possibile) e/o ai loro caregivers e a tutti gli operatori sanitari coinvolti nella gestione del paziente, 1 settimana dopo l’inizio e alla fine della TR. Tutti i pazienti saranno sottoposti ad un esame neurologico e cognitivo completo eseguito da medici e psicologi qualificati, ciecamente. Le valutazioni cliniche verranno somministrate alla cieca, prima e dopo i trattamenti.

I dati di questo studio dovrebbero dimostrare che la TR è almeno non inferiore rispetto alla stessa quantità di trattamenti fisici riabilitativi territoriali usuali, tenendo conto del recupero funzionale dei pazienti, del benessere psicologico, del carico del caregiver e dei costi sanitari.

I dati provenienti da questo studio potrebbero dimostrare l’utilità della teleriabilitazione nell’affrontare il peso socioeconomico riabilitativo della gestione dei pazienti con SABI, in modo da consentire ai pazienti di ottenere la migliore indipendenza e qualità di vita.