Il crescente numero di sopravvissuti post ictus sta sottolineando nuove esigenze per garantire assistenza adeguata e qualità della vita a casa. Una potenziale applicazione della telemedicina è fornire assistenza domiciliare e riabilitazione. Nell’ambito di un progetto EU FP7 chiamato Integrated Home Care, gli autori hanno eseguito una panoramica delle recensioni sulle tele-strutture per trattamenti domiciliari in pazienti con ictus.

E’ stata condotta una vasta ricerca letteraria nei database PUBMED, Web of Science® e The Cochrane Library. Sono state incluse e valutate tutte le revisioni in base ai seguenti criteri: pubblicato in inglese su riviste sottoposte a valutazione inter pares, con target pazienti adulti con ictus (età> 18 anni) e considerando un setting di assistenza domiciliare nell’intervento.

Sono state incluse 6 revisioni (cioè 1 revisione sistematica con meta-analisi e 5 revisioni non sistematiche). Non si possono trarre conclusioni sull’efficacia della teleriabilitazione rispetto ad altri trattamenti domiciliari, a causa degli insufficienti dati disponibili, tuttavia sono emerse forti indicazioni per l’inclusione di “mortalità per tutte le cause” e “ammissione ospedaliera” come risultati primari. Oltre a “QoL”, “costo”, “aderenza” e “accettabilità del paziente” dovrebbero essere inclusi come risultati secondari, per una valutazione completa del tele-intervento. In nessuna revisione sono stati riportati effetti avversi, affermando che i tele-interventi sembrano essere sicuri come una tradizionale cura domiciliare.

Queste indicazioni dovrebbero essere considerate rilevanti nella pianificazione di un trial di teleriabilitazione, al fine di osservare l’efficacia attesa da un punto di vista multidimensionale nelle prospettive cliniche, finanziarie e sociali.