La realtà virtuale (VR) è stata proposta come uno strumento potenzialmente utile per la valutazione motoria e la riabilitazione. L’obiettivo di questo studio era di studiare l’utilità della VR nella valutazione dell’apprendimento motorio a breve termine nella sclerosi multipla (SM).

Dodici pazienti con SM destrorsi e 12 individui di controllo hanno eseguito un compito motorio di localizzazione con l’arto superiore destro, seguendo la traiettoria di un oggetto proiettato su uno schermo insieme al feedback visivo online sulla posizione della mano per mezzo di un sensore sull’indice. Sono stati somministrati un test di pre-allenamento (3 prove), una fase di addestramento (12 prove) e un test post-allenamento (3 prove). E’ stata calcolata la distanza tra la traiettoria eseguita e quella richiesta.

Entrambi i gruppi hanno ottenuto risultati peggiori nei piani di profondità rispetto al piano frontale (x, z) (P <.006). I pazienti con sclerosi multipla hanno ottenuto risultati peggiori rispetto a quelli dei pazienti di controllo sul piano frontale in entrambe le valutazioni (P <.015), mentre hanno ottenuto una percentuale più bassa di miglioramento nella fase post-allenamento solo nei piani di profondità (P = .03). Il sistema VR ha rilevato una compromissione dell’apprendimento motorio nei pazienti con SM, in particolare per le caratteristiche dei compiti che richiedono un’integrazione complessa di informazioni sensoriali (movimento nei piani di profondità). Questi risultati sottolineano la necessità di un’attenta personalizzazione delle strategie di riabilitazione, che deve tenere conto delle limitazioni motorie, sensoriali e cognitive dei pazienti.