Sono stati usati diversi tipi di feedback per aiutare i pazienti colpiti da ictus nel recupero dell’arto superiore. Nonostante questo, non era ancora chiaro se le modalità di feedback rappresentassero una facilitazione o un sovraccarico nel corso della riabilitazione dopo l’ictus. Lo scopo dello studio era valutare se l’uso di un insegnante virtuale online migliorasse o diminuisse la compromissione motoria nei pazienti con ictus.

Lo studio controllato randomizzato è stato condotto arruolando 33 pazienti in ictus ischemico, suddivisi in tre gruppi. I primi due gruppi hanno ricevuto un trattamento validato basato sulla realtà virtuale con o senza la visualizzazione di un teacher virtuale (rispettivamente EVER TEACHER e NO TEACHER). Il terzo gruppo (CONTROL) ha ricevuto solo la riabilitazione tradizionale. Prima e dopo il trattamento clinico sono state valutate le seguenti scale di valutazione (Fugl-Meyer Upper Extremity, F-M UE, scala di Asworth modificata, Reaching Performance Scale, RPS, Functional Independence Measure, FIM) e la cinematica (durata e velocità dei movimenti di raggiungimento standardizzati). Tutti i trattamenti sono durati quattro settimane con cinque sessioni/settimana di 60 minuti.

Solo i gruppi EVER TEACHER (rispettivamente FM UE, P = 0.003; RPS, P = 0.028; FIM, P = 0.005) e NO TEACHER (rispettivamente FM UE, P = 0.003; RPS, P = 0.027; FIM, P = 0.007) hanno significativamente aumentato i risultati clinici dopo il trattamento. La scala di Asworth non è cambiata significativamente in nessuno dei due gruppi; solo la velocità nel gruppo EVER TEACHER è cambiata in modo significativo dopo il trattamento.
I dati suggeriscono che questo feedback può essere utile per migliorare i movimenti dell’arto superiore dopo l’ictus. Sono necessari campioni di dimensioni più grandi per capire meglio l’efficacia clinica nell’uso di un teacher virtuale.

I trattamenti di realtà virtuale sono stati eseguiti con il nostro sistema VRRS.